Coppetta per impronta universale in titanio – Compatibile con Osstem e Nobel
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In protesi implantare, il transfer per impronta dentale funge da intermediario rigido per il trasferimento spaziale, facilitando il preciso trasferimento delle coordinate tridimensionali e dell'orientamento assiale di un impianto intraorale a un modello master extraorale. Il suo principio di funzionamento prevede l'aggancio meccanico con la connessione interna dell'impianto, seguito dall'incapsulamento all'interno di un materiale da impronta elastico. Dopo la polimerizzazione e la rimozione dell'impronta, il transfer genera una cavità negativa definitiva all'interno del materiale. Questa cavità funge successivamente da riferimento geometrico per posizionare un analogo implantare durante la colata del modello, replicando così la relazione spaziale clinica dell'impianto all'interno del modello in gesso. Questa metodologia costituisce un processo di trasferimento dati fisico-meccanico, la cui accuratezza è determinata dalle tolleranze di lavorazione dei componenti, dal comportamento di deformazione del materiale e dall'aderenza a protocolli clinici standardizzati.
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